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Le termostrisce Ecopan
La continua ricerca tecnica ed anni di esperienza hanno
permesso ad ECOPAN di realizzare prodotti di eccellenza
con soluzioni innovative.
Le caratteristiche che qualificano
il nostro prodotto sono:
· il particolare profilo stampato sulle lamiere;
· la facilità nella posa dell’isolamento;
· l’ampia gamma di modelli con tubi da ½" e ¾" ;
· la verniciatura ad immersione;
· i coprigiunti aderenti ai tubi;
· l’attenzione posta alle dilatazioni fra tubo e lamiera;
· la facilità nel montaggio.
Profilo lamiere
Di fondamentale
importanza nel riscaldamento ad irraggiamento è la
temperatura superficiale delle lamiere del pannello; la
potenza termica emessa dal pannello varia infatti secondo la
quarta potenza della temperatura della lamiera (legge di
Stefan-Boltzmann). Aumentare di due o tre gradi la
temperatura media della superficie della lamiera vuol dire
aumentare la resa per irragiamento del 10%circa.
Come la figura dimostra, nei pannelli ECOPAN il tubo, che è
la parte più calda del pannello, è tutto rivolto verso il
basso ed è rivestito per il 70% dalla lamiera.

I tubi, completamente
sporgenti sotto le lamiere, creano dei cuscini d’aria ferma
che riducono i moti convettivi e fanno aumentare
l’irraggiamento (sostituendo parzialmente l’effetto delle
scossaline anticonvettive). Il pannello ECOPAN grazie al suo
particolare profilo presenta una percentuale di energia
ceduta per irraggiamento molto elevata; infatti non solo le
rese EN 14037 dei pannelli ECOPAN sono spesso, a parità di
superficie, passo e diametro dei tubi, maggiori rispetto a
quelle della concorrenza, ma lo è anche la temperatura
superficiale della piastra. In alcuni casi il pannello
ECOPAN, pur avendo un tubo in meno e la stessa larghezza
dell’analogo modello della concorrenza, ha resa maggiore;
un tubo in meno significa un minore numero di saldature da
eseguire in cantiere ed un minore peso da movimentare e di
conseguenza minori costi.
Facilità di posa
dell’isolamento
Il materiale isolante
posto a copertura della superficie superiore del pannello
ECOPAN è un feltro di lana minerale di spessore 40 mm, con
conduttività 0,048 W/mK a 40°C e densità 14 Kg/m3, ricoperto
da un lato con un foglio di alluminio. Questo materiale
presenta una resistenza termica di poco superiore
all’isolamento utilizzato nelle prove di laboratorio.
Durante le prove eseguite presso i laboratori accreditati
l’isolamento viene sistemato sulla superficie superiore dei
pannelli in modo uniforme e regolare. Non sempre però i
pannelli reperibili sul mercato consentono di disporre in
cantiere il materiale isolante con la stessa accuratezza; lo
staffaggio che viene agganciato alla parte superiore del
pannello, rende questa operazione difficoltosa e
discontinua.

ECOPAN ha rivolto particolare attenzione alla scelta di
staffe di sospensione a sezione rettangolare
particolarmente basse. Questa soluzione permette di
distendere il materassino con rapidità e continuità
ottenendo la perfetta aderenza della lana di vetro alla
lamiera, aderenza resa ancora migliore e più sicura
dall’adozione di tondini superiori di fissaggio. Per
contenere lateralmente e nascondere il materassino isolante
il pannello ECOPAN è inoltre dotato di bordi laterali
ricavati dalla stessa piastra radiante; anch’essi
contribuiscono a rendere l’operazione di posa
dell’isolamento rapida ed accurata.
Ampia gamma di
modelli con tubi da ½" e ¾"
Per cercare
di rispondere ad ogni esigenza del mercato la gamma dei prodotti ECOPAN
è molto varia e comprende modelli con diversa distanza fra i
tubi (111 mm e 150 mm) e con diverso diametro dei tubi (½"
e ¾"); i tubi a loro volta possono essere elettrosaldati o
senza saldatura a seconda della temperatura e della
pressione del fluido vettore. Ogni pannello è collegato alla
rete di distribuzione dell’acqua calda con dei collettori.
Si possono avere pannelli con collettori ad attacchi opposti
in cui l’acqua entra da un lato ed esce dal lato opposto,
come raffigurato nella figura seguente:

oppure pannelli con collettori ad attacchi sullo stesso lato
in cui l’acqua entra ed esce dallo stesso lato.

Normalmente le tubazioni di distribuzione corrono alte a
livello della copertura o quasi ed installarle richiede
l’uso di impalcature o di piattaforme elevatrici. I pannelli
con gli attacchi sullo stesso lato hanno le tubazioni di
andata e di ritorno appaiate; questo permette di utilizzare
per entrambe le tubazioni le stesse staffe e le stesse
impalcature con una conseguente riduzione dei costi di
montaggio. I fabbricati da riscaldare presentano le più
disparate dimensioni e caratteristiche termiche e per
realizzare un buon impianto è importante valutare e
considerare tutti i fattori in gioco.
La vasta produzione ECOPAN, con pannelli con tubi di
diametro e passo diversi, offre al progettista un’ampia
scelta. In funzione della temperatura della piastra si
possono scegliere pannelli con distanza tra i tubi 111 mm o
150 mm, in funzione della portata d’acqua, pannelli con tubi
da ½” o da ¾” e, per ottenere una distribuzione uniforme
del calore nell’ambiente, modelli larghi da 300 fino a 1.200
mm.
Nel progettare un impianto a termostrisce è comunque
sempre bene tener presente la formula di Stefan-Boltzmann e
considerare quindi, compatibilmente con l’altezza di
installazione, una temperatura media del fluido più alta
possibile perché maggiore è questa e più alta è la
temperatura media della lamiera con una resa per
irragiamento che cresce secondo la quarta potenza di tale
temperatura.
Verniciatura
Un pannello in acciaio
inossidabile, alluminio o lamiera zincata non verniciato non
irraggia; se verniciato con colore nero fumo ha una
emissività pari a 1. Nella realizzazione dei pannelli
radianti la verniciatura rappresenta una fase molto
importante sia per ottenere un prodotto con un buon
irraggiamento, che per proteggerlo dalla corrosione. Il
pannello ECOPAN, dopo essere passato attraverso l’impianto
di lavaggio
e sgrassaggio a caldo, subisce un trattamento di
fosfatazione e viene quindi completamente immerso per alcuni
minuti in una vasca contenente smalto idrosolubile a base di
resine epossidiche prive di sostanze nocive. La vernice
penetra in tutti i punti, anche quelli nascosti o sotto
squadra, aderisce perfettamente alle lamiere in modo
uniforme rimanendo inalterabile nel tempo.
Dopo l’immersione in vasca il pannello viene inviato al
forno di cottura.
Questo sistema di verniciatura risulta di altissima
affidabilità; prodotti trattati 20 anni fa risultano ancora
perfettamente ricoperti. La vernice che ricopre la
superficie ferrosa non si altera fino alla temperatura di
170°C negli impianti ad acqua e 140°C negli impianti a
vapore. Lo spessore, l’opacità e l’alta emissività della
vernice permettono di ottenere le migliori condizioni di
irraggiamento. Per colori diversi da quello standard, dopo
il trattamento di lavaggio e fosfosgrassaggio, i pannelli
vengono ricoperti con vernici a polveri.
Coprigiunti
I pannelli radianti sono
composti da moduli da 4 e/o 6 metri e vengono perciò
realizzati saldando fra loro i tubi dei singoli elementi
modulari (oggi al posto della saldatura spesso gli
installatori utilizzano manicotti a pinzare). Per poter
eseguire questa operazione senza rovinare le lamiere
verniciate, i tubi vengono lasciati più lunghi delle lamiere
da entrambi i lati. Eseguite le giunzioni dei tubi, a
copertura della zona di giunzione, viene inserito tra le
lamiere un coprigiunto. Il coprigiunto ha lo stesso profilo
della lamiera principale e prove di laboratorio confermano
che rende esattamente come la lamiera attiva del pannello in
cui viene inserito. Eseguiti i ritocchi con la vernice sui
tubi saldati, i coprigiunti vengono facilmente inseriti fra
le piastre da sotto e bloccati con clips; in tal modo si
riducono al minimo i tempi di montaggio.
Dilatazioni
Le dilatazioni sono un
aspetto di fondamentale importanza nella costruzione di un
pannello radiante.
Un generico pannello è essenzialmente costituito da tubi e
da lamiere uniti fra loro.
In condizioni di utilizzo normale i tubi, percorsi dal
fluido riscaldante (acqua calda, acqua surriscaldata,
vapore, ecc...), assumono una temperatura maggiore e
diversa da quella della lamiera a cui trasmettono il calore.
Ogni volta che il fluido nel tubo aumenta la propria
temperatura, il tubo si porta velocemente ad una temperatura
prossima a quella del fluido mentre la lamiera si riscalda
in ritardo; è questo un regime transitorio che può durare
anche qualche minuto. Anche quando l’impianto è a regime vi
è sempre una differenza di temperatura tra il tubo e la
lamiera; in altri termini il tubo e la lamiera dilatano in
modi e tempi differenti.

Questa situazione si ripete in continuazione nella vita di
un pannello e può causare tensioni e deformazioni permanenti
nella lamiera che avvolge il tubo. Negli impianti a vapore
le elevate forze in gioco rendono necessari particolari
interventi per vincolare insieme tubi e lamiere; questo
fenomeno, seppure in maniera meno evidente, si verifica
anche negli impianti ad acqua calda. Per sua natura
l’impianto a termostrisce permette l’intermittenza
notturna e festiva e quindi lo spegnimento della caldaia.
Si consideri il caso limite in cui alla riaccensione
dell’impianto la temperatura dell’acqua nei pannelli sia di
+ 3°C e la temperatura dell’acqua in caldaia sia di 120°C;
a causa di questa variazione di temperatura, un elemento
modulare da 6 metri presenterà un allungamento di 0,012 x
(120-3°C) x 6 m = 8,4 mm.
I tempi di riscaldamento del tubo e della lamiera sono
diversi e la sede che avvolge il tubo si deforma, cosa
facilmente comprensibile considerando una dilatazione di
8,4 mm su 6 metri. La maggior parte degli impianti a
termostrisce è alimentata con acqua calda a 85°C ed a
questa temperatura l’allungamento dei tubi è di circa 6 mm
in un modulo lungo 6 metri e di 4 mm in un modulo lungo 4
metri.
Nel passato l’impianto arrivava alla temperatura di regime
lentamente e poi questa si manteneva costante per tutta la
giornata; oggi quasi tutti gli impianti sono dotati di
regolazione automatica e la variazione della temperatura del
fluido nei pannelli è continua. Le dilatazioni tendono a
creare deformazioni nella lamiera che avvolge il tubo
riducendo la superficie di contatto con il tubo stesso e
quindi la resa del pannello.
Questo inconveniente ha indotto buona parte dei produttori
tedeschi a cercare di risolvere il problema saldando in modo
più o meno continuo i tubi alle lamiere, soluzione questa
costosa in quanto richiede tubi e lamiere di notevole
spessore.
Per limitare questo shock termico, l’esperienza ha portato
ECOPAN a costruire moduli con lamiere lunghe 2 metri. I
moduli da 4 metri sono infatti formati da 2 lamiere da 2
metri, mentre i moduli da 6 metri da 3 lamiere da 2 metri.
Nel punto in cui le lamiere da 2 metri si accostano fra loro
si crea un giunto di dilatazione. Ogni lamiera da 2 metri
presenta un punto di saldatura al centro e quindi le
dilatazioni da ogni lato sono minori di 1 mm; questo
garantisce che non si presentino nel tempo deformazioni nel
pannello.
A conferma di quanto sopra, anche per impianti a vapore ad
alta pressione ECOPAN fornisce pannelli di serie (cambia
solo la verniciatura che deve essere in grado di resistere
alle elevate temperature).
In impianti ECOPAN funzionanti da vent’anni i pannelli
presentano ancora lamiere perfettamente aderenti ai tubi e
prive di deformazioni, si è quindi mantenuta inalterata nel
tempo la loro originale resa termica.
Dividere in tre parti la lamiera di un modulo da 6 metri si
è dimostrata una scelta vincente che distingue e qualifica
il prodotto ECOPAN rispetto alla concorrenza.
Facilità di montaggio
ECOPAN ha ricercato le
migliori soluzioni costruttive per facilitare le operazioni
di montaggio, ottimizzandone i tempi e conseguentemente
riducendone i costi. I bordi laterali sagomati nella piastra
stessa, la facilità nello stendere l’isolamento, la
saldatura di testa dei tubi perfettamente allineati e la
semplicità nel fissare il coprigiunto, permettono di
velocizzare l’installazione. A parità di caratteristiche
dimensionali (diametro, numero, passo dei tubi e larghezza
del pannello) le termostrisce ECOPAN presentano una resa termica
maggiore rispetto ad altri prodotti sul mercato. Questo
permette di utilizzarne una minore quantità per coprire il
medesimo fabbisogno, con conseguente risparmio sia nel
materiale che nel montaggio. L’ampia gamma di modelli e di
accessori disponibili permette inoltre di rispondere ad ogni
esigenza progettuale, funzionale ed estetica.
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